I rapporti sull impiego, sui settori dell'industria ed edile, pubblicati negli stati Uniti, hanno rivelato che l'economia del Paese è in lenta ripresa. I dati per questa settimana sembrano scarsi con solo qualche apertura prevista che include la vendita di case e la fiducia dei consumatori. Non c'è niente che possa indurci ad attendere un cambiamento nell'andamento generale dell'economia. L'industria statunitense ha guidato la ripresa con un aumento della produzione e ulteriori assunzioni. Oltre a questo, la maggior parte dei settori dell'industria hanno mostrato qualche aumento dei posti di lavoro. Di conseguenza, aumentando i posti di lavoro, hanno dato ai consumatori una maggiore capacità d'acquisto. Perciò siamo di fronte a maggiori acquisti. Per esempio, le vendite di automobili sono state più alte nel mese di Gennaio di quanto non lo siano state negli ultimi tre anni. Nonostante questi modesti aumenti, gli Stati Uniti hanno ancora una lunga strada da percorrere per ridare slancio all'economia e ricondurla al punto in cui dovrebbe essere, prima della recessione del 2008. Per esempio, il tasso di disoccupazione resta alto all'8.3% mentre l'attuale tasso di assunzioni aggiuntive non sono state così sostanziali da abbassare i livelli di disoccupazione alla salutare condizione del 5.0%-6.0%. Oltre a queste difficoltà, molti economisti si aspettano che l'economia venga interessata da una crescita minore nel primo trimestre del 2012, quando i consumatori metteranno nuovamente da parte i loro risparmi, dopo le spese per le vacanze.
Tra le altre notizie, la Grecia ha ricevuto ulteriori mandati per ottenere i fondi di salvataggio. Tra le misure richieste è incluso un ulteriore taglio di bilancio di 6 miliardi di euro, attraverso diversi interventi. Questo significherebbe richiedere agli investitori privati ulteriori tagli sui loro guadagni. Il ministro greco dell'economia Evangelos Venizelos ha riferito, in merito, che è previsto un accordo, "Ci aspettiamo oggi che il lungo periodo di incertezza - che non era negli interessi nè dell'economia Greca nè dell'intera zona Euro - abbia fine".
L'EUR/USD è salito di 80 pips, mosso dalle speranze circa la situazione in Grecia. Con una chiusura festiva delle banche negli Stati Uniti, i commenti positivi dalla Grecia sono stati sufficienti a portare la coppia più in alto. Se l'accordo si raggiunge, come previsto, l'EUR/USD potrebbe essere scambiato oltre 1.3400.
Eugene Ross
Admiral Markets