Il Dipartimento Australiano di Statistica (Australian Bureau of Statistics [A.B.S.]) ha comunicato che l’indice dei prezzi al consumo (CPI) per il trimestre fino a Dicembre 2011 è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente (conclusosi con Settembre 2011). E’ stato più basso delle stime degli analisti che si aspettavano un aumento dello 0.2%, e un tasso migliore non si era visto dal Dicembre 2008 quando si era avuta una svalutazione. Secondo il parere dell’ A.B.S., il più grande aumento si è avuto nei viaggi per le vacanze e per gli alloggi, un aumento del 7.3%, la birra ha guadagnato l’ 1.2%, telecomunicazioni e servizi hanno guadagnato l’ 1.1%, gli affitti sono cresciuti dell’1.0%, e il carburante per le automobili è aumentato dello 0.7%. Inoltre, la più ampia riduzione ha interessato la frutta, che è scesa del 13.4%, prodotti farmaceutici sono scesi del 5.6%, i vegetali deprezzati al 5.0%, i consumi di strumentazioni audio e video e pc si sono ridotti del 3.4%, i viaggi di piacere internazionali e soggiorni sono stati ridotti dell’ 1.9%, i veicoli a motore sono scesi dell’ 1.2%.
La contrazione mostra che la misura che la R.B.A. utilizza per decidere se un ulteriore taglio dei tassi debba essere applicato, è salita del 2.6% dall’anno scorso. Questa era maggiore del 2.4% stimato dagli economisti. La cifra è scesa all’interno del target della Banca centrale compreso tra il 2% e il 3% nonostante si sia rivelata un’ulteriore moderazione della pressione dei prezzi è accaduto che sia stato richiesto un ulteriore taglio dei tassi.
L’indice annuale dei prezzi di consumo (C.P.I.) è arrivato al 3.1% in comparazione con l’anno precedente. Questo valore è inferiore rispetto all’atteso aumento del 3.3% stimato dagli analisti. Stagionalmente corretto il CPI è cresciuto dello 0.2% nell’ultimo trimestre con chiusura a Dicembre (2011), e del 3.0% per tutto il 2011.
Migliore delle aspettative, il CPI ha determinato un argine all’inflazione durante il trimestre e ha dato una spinta al Dollaro Australiano. Inoltre, la prospettiva della Reserve Bank of Australia (R.B.A.) di provvedere ad un ulteriore taglio dei tassi in occasione del vertice in programma per il 7 Febbraio, è ancora valida. La Banca Centrale ha ridotto i tassi d’interesse al 4.25% nei mesi di Novembre e di Dicembre.
L’AUDUSD ha continuato a risalire nonostante le aspettative di mercato su un taglio dei tassi. L’economia dell’Australia è una delle economie a miglior rendimento e ancora attrae un flusso di capitali provenienti da investitori che cercano rendimenti più alti. Se la coppia balza oltre il supporto a 1.0450, ci aspettiamo che la coppia si diriga verso 1.0600.
Eugene Ross, Analyst
Admiral Markets
25/01/2012